Raccontano di me

Una raccolta di opinioni da "corridoio" e commenti dei ragazzi a fine anno

dal bilancio finale di B.V. classe quinta

Prima  di inziare la mia “carriera scolastica”, mi son trovata dinnazi ad una delle scelte più difficili della mia giovane vita di studentessa critica e curiosa: frequentare o meno l’ora di religione.

Da brava “atea & anarchica” (etichetta che mi ero data per classificarmi nel complesso mondo adolescenziale), ero più che pronta a crocettare, magari con la penna rossa , la casella del NO ma l’idea di poter contestare e criticare “in diretta” quanto detto da un “vecchio professore cattolico, moralista e bacchettone” era molto più intrigante e invitante.

Ahimè le mie aspettative vennero tradite fin dal primo giorno in cui conobbi quell’ometto solare, sempre sorridente e un po’ panciuto che è Luigi Rutigliani.

Le sue lezioni, il suo modo di approcciarsi a noi studenti, considerati innanzituitto come persone, gli argomenti trattati erano insolite, interessanti e non mi ci volle molto per capire che mi avrebbe dato del filo da torcere e che forse mi avrebbe portato a riflettere molto di più, maturando nuove idee e posizioni, aumentando le mie capacità critiche e di analisi del mondo.

Decisi allora di lasciar la mente aperta e di assorbire tutto. Non volevo perdere neanche una goccia di quel fiume di sapere e di umanità che, per  un’ora alla settimana, inondava la nostra piccola aula.

Quasi mai ho condiviso le posizioni del mio prof che esponeva con massimo rispetto di noi tutti, ma indubbiamente ha contribuito alla mia crescita personale e umana.

Oggi non ho più “etichette”: oggi mi sento veramente libera nel pensiero. Mi sento vicina a tutti ma a nessuno in particolare; riesco a difendere persino il pensiero dei credenti dinnanzi le becere critiche di alcuni amci “atei” come me ma “ignoranti”  perché io ora non ignoro, non banalizzo e rispetto le credenze altrui, nonostante non le condivida.

Spero di incontrare altre persone come lei nel corso della vita che sappiano continuare a farmi credere che il buono c’è in ciascuno, indipedentemente da idee, razze, religioni.

Con affetto e riconoscenza.

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nei corridoi della scuola

Ciao, che pagella stupenda che hai quest'anno, cara ...... !!

 

"Prof, lo devo a lei, al lavoro fatto in classe e al film che ci ha fatto vedere lo scorso anno.

Vede, prima non esistevo.

Nulla mi interessava.

Nessuno si curava di me e io me ne fregavo di tutto.
Quest'anno, ho deciso di riprendere in mano la mia vita e le ho dato un senso. Ora sono felice!".

 

Anche se succedesse una sola volta nella mia vita da insegnante di aver aiutato qualcuno, il mio lavoro avrà avuto un senso.

Ne farò tesoro e mi servirà nei momenti di scoraggiamento.

Grazie

 

dal film "La Forza della vita"
prof: cosa vuoi fare due anni in uno?"
Lyz : "no tre anni in uno!"
prof : "ma così è da morire!"
Lyz : "No! così è per vivere"

 

Lyz : "io credo di essere stata fortunata ad essere privata di ogni sicurezza perchè è questo che mi ha costretto a darmi da fare. Dovevo farlo. Non c'era alternativa"

Lyz : "tornerei indietro pur di riaver la mia famiglia"

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