Le mie scuole

qui trovi tutto il mio percorso professionale e il mio girovagare per la Provincia in questi 25 anni di insegnamento

ITC "Città di Luino" a.s. 1991-92

Il PRIMO AMORE
NON SI SCORDA MAI!

è sempre così: la prima esperienza è fondamentale e determinante.
Mi ero appena diplomato come "perito elettronico", seguendo gli ultimi due anni al corso serale dell'ITIS di Gallarate, per poter lavorare di giorno e dare un aiuto alla mia famiglia che tanti sacrifici aveva fatto per veder realizzato il mio percorso di studi. Dovevo prender la decisione se continuare a lavorare nel settore elettronico oppure se seguire l'altra mia passione: i ragazzi e giovani a cui dovevo le esperienze bellissime della mia vita, dall'oratorio ai gruppi giovanili nazionali e internazionali. Avevo grandi ambizioni: divenire un medico Pediatra per curare i bambini ma poi il realismo mi ha reso saggio. I numerosi impegni di animazione e attività musicali che portavo avanti e l'impossibilità di sostenere economicamente un lungo percorso accademico, mi avevano fatto restare coi piedi per terra e continuare a pensare alla passione coi bambini, ragazzi e giovani come forma di volontariato, come fatto fino a quel momento. Senonché il "don dell'oratorio" (che una volta si aveva la fortuna di avere in ogni comunità), in un momento di confronto sulle scelte di vita, mi spiazza con una proposta: "perché non vai ad insegnare Religione?" Idea bizzarra ma mi affascinava.
Durante il mio percorso scolastico, nell'ora di Religione non si può dire che fossi un modello. Tuttavia, al serale avevo avuto un docente speciale, un gesuita, che mi ha fatto ricredere sul valore di questa ora sempre un po' isolata e ai margini.

Mi sono dunque iscritto alla Facoltà di "Scienze Religiose" di Milano con indirizzo pedagogico-didattico. Con mia grande sorpresa e come segno della Provvidenza, a fine ottobre vengo chiamato come incaricato annuale presso il lontano ITC di Luino: non c'era nessun altro docente disposto ad arrivar fino al confine.

Io invece ho accettato subito, senza riserve e con grande entusiasmo. Forse anche perchè non avevo calcolato che mi sarei dovuto svegliare per un anno alle 5 del mattino e che nei giorni di facoltà a Milano avrei fatto circa 4 ore di viaggio al giorno. Però poco importava: ero felice e ansioso di iniziare una nuova avventura.
La prova di Luino era il mio test per capire se veramente l'insegnamento e poi di Religione, dovesse essere la mia strada. Se non mi fossi trovato bene, se coi ragazzi non avessi instaurato il gisuto rapporto, avrei sicuramente lasciato perché non son mai risucito a far  qualcosa che non mi appassionasse.

Ebbene quella di Luino è stata una esperienza non bella ma fantastica ed ecco che, sempre più convinto, ho continuato il mio percorso di studi che mi avrebbe portato a divenire docente di Religione a tutti gli effetti.

Nel frattempo ho avuto la fortuna di poter sperimentare l'insegnamento e poter anche continuare a non esser di peso economico alla mia famiglia.

L'esperienza di Luino è stata una esperienza che è rimasta nel cuore. Ho avuto colleghi che mi hanno voluto bene e si sono presi cura di me, giovanetto di 21 anni alla primissima esperienza. 

I Ricordi più forti sono quelli legati alla gita a Ferrara-Ravenna con la rocambolesca partita a calcio sulla spiaggia e della mitica festa da me organizzata per fine anno dove, insieme ad un già spettacolare Checco, mi sono esibito coi ragazzi delle diverse classi con canzoni da Vasco, agli Scopions, e ai Guns 'n Roses. Tutto questo avvalorato da una cornice fantastica: la scuola è un ex Villa, immersa in un grande parco e con una veduta septtacolare sul Lago e catene montuose. Far lezione all'aperto coi ragazzi era qualcosa di magico. Quel piccolo anfiteatro è subito diventata la mia aula a cielo aperto per le mie 15 classi, dalla prima alla quinta, con corsi di Ragioneria e Programmatori.


Medie "G.B.Maino" Cassano M.go a.s. 1992-93

UNA NUOVA SCUOLA

Anche il mio secondo anno è inziato con un evento speciale: l'inaugurazione della nuova sede delle Medie "G.B.Maino". Rispetto alle superiori dell'anno precedente, il rapporto costruito coi ragazzi e ragazzini ha richiesto modalità differenti di relazione. L'entusiasmo dei ragazzini appena arrivati dalle elementari e la "sfida" che lanciano sempre i ragazzi ormai adolescenti, è stata un'altra boccata di ossigeno e di entusiasmo che andava confermando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il desiderio di restare a vita nella scuola.

Ho avuto 9 classi, 3 per ogni anno.

Ho trovato anche un bellissimo comitato genitori che si è sempre speso per la scuola con mille inziative.


Paritaria "E.Fermi" Castellanza a.s. 1993-94

UNA SCUOLA "PRIVATA"

Il mio terzo anno mi permette di fare l'esperienza di una scuola privata o meglio paritaria. I corsi sono di Ragioneria e di Liceo Linguistico per un totale di 12 classi.

Ho trovato un corpo docente molto giovane e nel contempo preparato ed entusiasta, così come lo era il Preside del Liceo Linguistico: una persona così appassionata, positiva e piena di inziative che non esserne contagiati era impossibile.


Medie "E.Fermi" Porto Ceresio a.s. 1994-95

UN'ALTRA SCUOLA AL "CONFINE"

Dopo Luino, ecco un'altra scuola al confine italiano ma sopratutto un'altra scuola in mezzo al lago e ai monti. Peccato solo che questa volta la scuola non si affacci sui panorami mozzafiato di questa cittadina anche se bastano pochi minmuti a piedi per goderseli.


Medie "Gorla Minore" e "Marnate" a.s. 1995-96

DUE SCUOLE "VIVACI"

Finalmente mi avvicino un po' a casa. Scopro la realtà di due paesini molto vivi e con grande dedizione per le scuole. Devo ammettere che gli alunni di Gorla Minore sono oggi tra i più attivi e vivaci nell'organizzare pizzate e rimpatriate. Momenti durante i quali emergono numerosi ricordi e aneddoti che ormai han raggiunto i vent'anni! Ricordi resi ancora vivi dai loro scritti che non manco mai di portare!


Medie "Gorla Minore", "Marnate" e "Leggiuno"         a.s. 1996-97

GIRO GIRO TONDO...

Alla conferma delle due scuole di Gorla e Marnate anche per un nuovo anno (è la prima volta che resto i medesimi ragzzi per due anni!) si aggiunge Leggiuno che si trova dalla parte opposta della Provincia. Come sempre accetto l'incarico che vedo sempre come un grande dono e mai un peso. Anche se devo ammettere: tre scuole, tre gruppi di colleghi, tre plessi non sono così facili da vivere per quanto riguarda le relazioni. Vedersi poco ed esserci poco riduce i rapporti ma io cerco di sfruttare al meglio ogni istante che passo coi ragazzi e coi colleghi. 


Medie "Gorla Minore", "Marnate" e              "Somma Lombardo" a.s. 1997-98

FINALMENTE UN CICLO COMPLETO!

Dopo diversi anni, per la prima volta accompagno dei ragazzi per un ciclo completo. Le scuole medie di Gorla Minore e Marnate sono le prime dove ho potuto vivere l'emozione di accogliere dei bambini di prima media e accompagnarli, nella loro veloce crescita di questa età, all'uscita di terza media già adolescenti, grandicelli... praticamente degli ometti e delle donne...e che donne! Del resto si sa che le ragazze "crescono prima " e giocano a fare le "grandi" mentre i maschietti pensano ancora solo a giocare pur con il vocione e i baffi che compaiono. Per la prima volta, anzichè il "mordi e fuggi" degli anni precedenti, ho sentito la grossa responsabilità di aver influito sulla vita di ragazzi e ragzze che si afacciano alla vita, in una età così bella e al contempo estremamente delicata. Sant'Agsotino diceva che chi ci insegna qualcosa nella vita non lo fa con le parole ma con gli esempi. Sentivo il peso di questa responsabilità: quale stile di vita ho trasmesso loro? Quali valori? e soprattutto avrò trasmesso l'insegnamento più grande, ossia l'AMORE PER LA VITA?


Liceo Scientifico "Somma Lombardo"         Liceo Artistico "Frattini" Varese                              IPC "Falcone" Gallarate     a.s. 1999-2000

RITORNO AL FUTURO

Passati quattro anni con i preadolescenti e gli adolescenti, il prof torna ad avere a che fare con adolescenti e giovani ormai avviati verso le scelte del loro futuro.

E' ancora un "girotondo" per la Provincia perchè la settimana si divide tra Varese, Somma Lombardo e Gallarate. Ed è ancora più impegnativo perchè si tratta di ter scuole molto differenti tra loro per la tipologia degli studenti. Sia ben chiaro che i ragazzi e i giovani sono sempre uguali indipendentemente dalle scuole che frequentano però queste comunque lasciano una impronta particolare, distintiva: quelli dello scientifico, abili e attenti scrutatori; quelli dell'artistico sempre stravaganti ed estrosi come si conviene ad ogni buon artista e infine quelli del professionale alberghiero che storcono il naso quando gli dai da studiare ma dagli da cucinare e diventan delle stelle.


Liceo Scientifico "Somma Lombardo"           ITPA "Rosselli" Gallarate                                    IPC "Falcone" Gallarate   a.s. 2000-2001

ITPA: L'EMOZIONE DEI MIEI RICORDI DA ADOLESCENTE

Vengono confermati il Liceo di Somma (anche se solo per le ultime tre classi trasferite a Gallarate)  e il Falcone di Gallarate ma al Liceo Artistico si sostituisce un istituto che per me riveste un signficato particolare per il mio tratto di vita da adolescente.

Ogni nuova scuola è sempre una grande emozione ma questa volta, a quella professionale, si aggiunge quella personale legata ai ricordi di gioventù.

Beh a dire il vero non è che siano passati così tanti anni, dopotutto ho solo trent'anni.

Resta il fatto che l'ITPA è la scuola che conosco bene perché da studente dell'ITIS
(e quindi con compagni di classe solo maschi) era la scuola dove, da giovani sbarbatelli, andavamo ad aspettare le ragazze che uscivano.

Le mie prime esperienze "amorose" le ho proprio vissute con due carinissime ragazze dell'ITPA. Ecco perché le mie emozioni erano amplificate.

Inoltre un po' tutte le ragazze di quella scuola mi conoscevano perché, da animatore quale ero, avevo fatto da organizzatore a due feste di fine anno.

Ce ne sarebbero state della altre se non fosse stato per una goliardata fatta sul palco da parte dei pochi maschi presenti in quella scuola. Vi lascio immaginare e chi c'era può testimoniare. Feste sospese per gli anni a venire.

Ma ora arrivando trovo ancora l'indefessa prof.sa Mammì, divenuta vicepreside che sarà una delle colonne portanti di quella scuola. La "mamma Mammì" che ha lasciato il suo lungo incarico proprio lo scorso anno scolastico 2014-2015


ITPA "Rosselli" Gallarate                                    IPC "Falcone" Gallarate   aa.ss. 2001-2003

GALLARATE, GALLARATE GALLARATE!!!

Finalmente sembra che sia finito il mio girovagare per la Provincia e per le scuole. Fortunatamente vengo assegnato a due scuole vicine e della stessa città dove risiedo. Iniziano a consolidarsi le relazioni e i rappoprti coi colleghi e coi ragazzi.

Il primo è anche un anno speciale per me perchè sono appena diventato papà per la prima volta nella mia vita.


IPC "Falcone" Gallarate                          aa.ss. 2003-2010

SI INTENSIFICA LA GRANDE AVVENTURA

Dopo due anni con solo poche classi, ecco che per la prima volta nella mia carriera ho la cattedra completa in una sola scuola. 18 classi dell'Istituto Alberghiero di Gallarate, sorto da pochissimi anni ma che già è in piena espansione. Incontro uno staff veramente appassionato e colleghi con i quali, complice anche la contiunità negli anni, si istaurerà un rapporto di reciproca ammirazione e amicizia. Contando anche i tre a impegno parziale, sono dieci anni stupendi, intensi, carichi di ricordi ed esperienze. Tutto agevolato dall'arte della cucina e della sala: non solo perché amo mangiare e bere (poco ma bene) ma perché vedere i ragazzi imparare e mettere a frutto quanto studiato, è una soddisfazione immensa. Tanti sono ancora oggi i legami e i contatti con i numerosi allievi che ora sono in giro per l'Italia e per il mondo, presso i più grandi e prestigiosi ristoranti e hotel.


IS "Gadda-Rosselli" Gallarate                  aa.ss. 2010 - ad oggi

LA SCUOLA DELLA MATURITA'

Sono quasi 20 anni che insegno e dopo dieci anni meravigliosi passati al Falcone, è il momento di fare un ulteriore passo nel mio cammino professionale.

Non l'ho cercato e mi sono preso un po' di tempo per decidere quando l'ufficio scolastico diocesano mi ha proposto di cambiare scuola per tornare alla "vecchia" ITPA divenuta nel frattempo GaddaRosselli a seguito della unione con la ragioneria.

Confesso di essere entrato in crisi perché mi trovavo a dover prendere una decisione significativa.

Dieci anni trascorsi al Falcone mi hanno legato indissolubilmente: quella scuola, quei ragazzi, quei colleghi li sento miei e mi sembra di tradire un legame importante della vita professionale e sopratutto umana.

Dieci anni però sono anche un tempo "compiuto", un cammino che può preparare al salto verso la maturità. Sapere poi che sono stato chiamato a sostituire un collega storico dell'ITPA che ha seminato tanto entusiasmo e passione educativa in quella scuola, mi riempiva di gioia e nello stesso tempo di timori.

Timore perché sei convinto che i tuoi "maestri" non li potrai mai eguagliare.

Gioia perché anche lui, Antonio, mio caro e ammirevole collega negli anni passati, aveva espresso il desiderio che fossi io a sostituirlo per continuare il suo lavoro perchè mi vedeva molto simile a lui come stile e filosofia di lavoro coi giovani.

Ho sciolto le mie titubanze nel caldo del mese di agosto e come mi aspettavo sono stato inondato di messaggi da parte dei miei ragazzi del Falcone che esprimevano grande dispiacere ma nel contempo mi rincuoravano e sostenevano in questo mio nuovo percorso di vita. A loro devo molto e a loro devo la serenità e determinazione con cui ho iniziato la mia avventura professionale, quella che chiamo la mia "maturità".

La conferma della bontà della strada intrapresa mi arriva da subito con un'accoglienza entusiasta e calorosa da parte dei miei nuovi allievi: "abbiamo sentito molto parlare di lei... Antonio ci ha parlato bene di lei... ci ha detto che siamo in buone mani"

Ricordo particolarmente una frase detta da una ragazza, Serena, che dopo aver vissuto la prima lezione con il suo nuovo prof di Religione, dopo quattro anni con Antonio, interviene dicendo: "Temevo per il nuovo prof di Religione e invece che bello! Ma lei è il figlio del prof Antonio o voi prof di Religione siete tutti sempre così sorridenti, entusiasti e appassionati quando entrate in classe?"

Tra i tanti, è stato il più bel saluto ricevuto che ancora ricordo con grande commozione. Grazie Serena.

 


to be continued...